Silent Hill (titolo
originale giapponese: Jijing Ling)
Recensione di mikeoldfield1978
Game Designer:
Akihiro Imamura (
Credits)
Software House:
Konami Corporation
Pubblicazione:
Konami Corporation, Jan 1999
Genere:
Avventura (Survival Horror)
Lingua:
Inglese (versione europea)
Piattaforma:
PlayStation
Sito Ufficiale:
Konami Corporation
Distribuzione:
Copyrighted
Download:
-
Silent Hill
è una tranquilla cittadina di villeggiatura americana, che si affaccia sul
bellissimo lago Tolouca.
Sicuramente si tratta di un bellissimo luogo dove trascorrere qualche giorno
di vacanza, lontano dal tedio quotidiano del lavoro, della vita di tutti i
giorni. Questo è quello che aveva pensato
Harry
Mason, il quale inseme alla figlia Cheryl aveva deciso di andarvi. Ma
Silent Hill è anche il luogo in cui Harry sette anni prima insieme alla
moglie aveva trovato una piccola bambina infagottata, sul ciglio della
strada... cioè Cheryl.
In pochi ricordano cosa era accaduto molto tempo prima, nel territorio in cui
attualmente si estende la cittadina. In passato, infatti, qui si trovava un
grande e terribile penitenziario, poi smantellato dai nuovi abitanti del
posto, che cacciarono i vecchi dopo aver scoperto che alcuni di loro
praticavano strani rituali sacri.
Da quando Harry ha un incidente d'auto e sua figlia Cheryl scompare nelle
oscure vie della città, oscuri presagi verranno a poco a poco alla luce...
Questo è, in buona sostanza, l'incipit e il tema narrativo sul quale poggia
la storia narrata in Silent Hill.
Il primo impatto con un gioco di questo tipo rimane sicuramente impresso nella
memoria: il videogiocatore sin dai primissimi istanti di gioco si ritroverà
totalmente immerso nelle infime vie della città, in una sorta di
vagabondaggio apparentemente senza metà che in realtà può essere
interpretato come il ritrovamento dell'“anima”, dello “spirito
perduto” del protagonista.
Il senso di solitudine è opprimente, grazie al massiccio utilizzo
dell'effetto
shading
(nebbia) che avvolge praticamente tutta la città, e ciò non fa altro che
accentuare la sensazione di paura viscerale, di isolamento che pervade ogni
istante di gioco.
Silent Hill riesce in pieno a creare una forma di paura tutta nuova, dalla
quale è impossibile sfuggire. Più che attraverso veri e propri colpi di
scena, apparizioni improvvise (che comunque non mancheranno, e vi faranno
sobbalzare dalla sedia, statene certi!) è il clima costante di incertezza, di
apprensione, di solitudine che vi condizioneranno, a tal punto che
sussulterete ogni qual volta che dovrete girare un angolo, prendere una strada
diversa, e comincerete a tremare quando la vostra radiolina inizierà ad
emettere il classico rumore statico che indica la vicinanza di qualche
creatura infernale...
Dal punto di vista squisitamente tecnico, c'è da sottolineare soprattutto una
differenza fondamentale tra Silent Hill e praticamente la quasi totalità dei
survival
horror precedenti ad esso (ma anche successivi): tutte le ambientazioni di
gioco sono “costruite” in tempo reale, tant'é che grazie al joypad
potrete fare utilizzo di una funzionalità che vi permette di ruotare lo
sguardo dinamicamente per vedere punti altrimenti non visibili dalle canoniche
inquadrature della telecamera, anche se non è consentita una visuale
“libera” a 360 gradi come negli
action-game,
poichè sarete comunque vincolati alle prefissate inquadrature delle
telecamere, posizionate a volte in punti piuttosto bizzarri, ma che comunque
rendono bene quel “taglio cinematografico” che si è voluto impostare nel
gioco (tecnica ormai usuale in questo genere, introdotta dal classico
Alone
in the Dark).
Una scelta di questo tipo è sicuramente encomiabile, poichè moltissimi altri
giochi poggiano su ambienti
renderizzati
in
2D
con personaggi in
3D
che si muovono su di essi (come i primi tre episodi di
Resident
Evil, come tutta la serie di Alone in the Dark, incluso il quarto
episodio,
The
New Nightmare, etc...), dunque in tal senso 'Silent Hill' rappresentava
una novità, un gioco all'avanguardia, però da un altro punto di vista si è
dimostrata non del tutto all'altezza delle (allora) attuali possibilità della
cara vecchia
PlayStation,
che dovendo eseguire in tempo reale una mole di calcoli non indifferente ha
fatto sì che gli sviluppatori introducessero il caratteristico “effetto
nebbia”, per celare determinate sezioni degli scenari e quindi non
sovraccaricare la console.
Una scelta da una parte azzeccata, perché poi col tempo la “nebbia” di
Silent Hill è diventato uno dei principali leit-motif di tutti i capitoli
successivi della saga. D'altra parte però l'utilizzo di molte risorse nel
rendering degli ambienti ha fatto sì che, per esempio, dal punto di vista
delle animazioni dei personaggi (soprattutto dei mostri), il gioco fosse
estremamente carente. Alcune di esse sono talmente fatte male che invece di
incutere timore mi hanno suscitato più di un sorriso.
I filmati d'intermezzo invece sono eccellenti, di ottima fattura e diretti in
modo egregio. Magnifica, a tal proposito, è la rappresenazione del
personaggio di Lisa, l'infermiera dell'ospedale di Silent Hill, di sicuro il
personaggio più tormentato, più fragile nel quale vi imbatterete.
Una menzione particolare va fatta senza ombra di dubbio alla colonna sonora e
agli effetti sonori in generale, davvero strepitosi.
La canzone di apertura, per esempio, è l'emblema stesso dello spirito del
gioco: enigmatica e struggente, terrorizzante e coinvolgente al tempo stesso.
Ogni passo avanti nella trama verrà poi sottolineato da diversi filmati con
musiche sempre diverse, ma tutte accomunate dagli aspetti poch'anzi citati.
Per non parlare poi degli infiniti vagabondaggi che ci attenderanno per le
strade di Silent Hill: in particolare, gli effetti ambientali sono
semplicemente perfetti, e vi sarà praticamente impossibile non rimanere
terrorizzati.
Il sinistro suono statico della vostra radiolina, ad indicare un pericolo
imminente, il rimbombo dei vostri passi (sul silenzio assoluto) negli ambienti
chiusi, gli indecifrabili effetti sonori durante le sessioni negli ambienti
della città “distorti” dalla dimensione “infernale”, etc... sono solo
alcuni di quelli che realmente potremo assaporare.
Ricordo due suoni in particolare che mi sono rimasti impressi per la loro
“nitidezza”: il primo è l'incessante suono delle campane di una chiesa,
all'uscita della Midwitch Elementary School, un suono talmente irreale nel
contesto nel quale si trova il giocatore, da risultare tenebroso.
Il secondo è un martellante suono di sirene, come quelle di un'ambulanza, che
vi devasterà il cervello fino all'arrivo nell'ospedale di Silent Hill.
Un altro elemento che ha fatto veramente la fortuna di questo titolo, a mio
avviso, è stata la perfetta simbiosi di sessioni action con altre legate alla
risoluzione di enigmi, alcuni dei quali di difficoltà piuttosto elevata.
Basti pensare ad esempio all'enigma del pianoforte, nelle sessioni di gioco
ambientate nella Midwitch Elementary School, o al sinistro labirinto
inesistente (simpaticamente ribattezzato dagli autori
nowhere) dal
quale dovremo riuscire ad uscire nelle sessioni finali di gioco.
Certo, questa era una delle peculiarità di altri titoli del passato, come
appunti i già citati 'Alone in the Dark' e Resident Evil, ma in Silent Hill
questa associazione diventa perfettamente bilanciata, regalando a quest'ultimo
una sua identità tutta particolare, che lo consegna di merito alla Storia dei
videogame.
Quando nel 1999 uscì in Italia Silent Hill in esclusiva assoluta per la
PlayStation, inizialmente venne accolto in maniera un pò freddina.
Nei primi mesi non raccolse vendite entusiasmanti, per lo più perché, almeno
a prima vista, poteva tranquillamente essere considerato come un imberbe clone
del celebre 'Resident Evil', che in un certo senso aveva dato il via
"commerciale" al filone dei survival horror (la cui origine storica
è però riconducibile al mitico 'Alone in the Dark', grande capolavoro del
1992).
Tuttavia la
Konami,
nota allora soprattutto per titoli come
Metal
Gear Solid, era entrata nel genere dei survival horror con un gioco che,
sebbene molto simile in quanto a struttura a Resident Evil, aveva qualcosa di
profondamente diverso: l'introspezione psicologica del protagonista.
L'introduzione di una storia criptica, angosciante, psicologica, ha
sicuramente rappresentato una grossa novità in questo genere di videogame,
tanto che la contrapposizione con l'altro più importante esponente del
genere, Resident Evil, viene da sé: mentre in quest'ultimo siamo in presenza
di un prodotto estremamente commerciale, basato più che sull'esplorazione
vera e propria, sull'effetto “scenico” del terrore che scaturisce da
apparizioni improvvise di mostri deformi in opprimenti e claustrofici ambienti
chiusi, Silent Hill è esattamente l'opposto.
In Silent Hill il terrore assume una forma di “angoscia perpetua”,
costituita non tanto da oscene apparizioni improvvise, quanto piuttosto
dall'incertezza, dal costante clima di insicurezza che pervade il
videogiocatore mentre si aggira per le vie deserte della cittadina, avvolta da
una fitta coltre di nebbia che lascia tutto all'immaginazione.
Ogni centimetro quadrato di Silent Hill è in realtà qualcosa di diverso da
come appare in superficie: i mattoni degli edifici, le strade, gli oggetti si
trasformano quando meno ve lo aspettate in inquietanti grate arruginite
intrise in melme sanguinolente, ponti sospesi in baratri oscuri, etc...
L'intera cittadina sembra essere “viva”, con lo scopo di portare in luce
gli animi nascosti dei suoi abitanti, i segreti occulti che li perseguitano.
In un certo senso, è la stessa città che diventa l'assoluta protagonista.
Lo stesso personaggio che interpreterete, Harry Mason, sembra tutto tranne che
uno dei protagonisti di Resident Evil: è debole, insicuro, e la ricerca della
figlioletta scomparsa a poco a poco lo renderà un uomo diverso.
Questo, se da un lato ha causato una iniziale diffidenza verso Silent Hill -
d'altra parte i videogiocatori di Resident Evil si erano abituati ai
personaggi “eroici”, sicuri di sè - dall'altro però ha portato alla
creazione di un nuovo status nel campo dei survival horror: quello dei
thriller
psicologici.
Questo è il merito principale di Silent Hill, che oggi si è praticamente
trasformato in un gioco di culto.
Titoli recenti come
ObsCure,
Project
Zero,
etc...
non sono altro che "figli" di queste innovative implementazioni nel
genere, che altrimenti sarebbe finito in noiosi circoli viziosi, come un
serpente che si mangia la coda.
In sintesi...
Valore Storico:
Evoluzione del genere
Valore Odierno:
Sempre attuale
Note Tecniche
-----------------
Extras
- Una delle caratteristiche che alla fine della produzione fu debellata era la
possibilità di far prendere al giocatore anche i panni di Cybil Bennett, in
determinate sezioni di gioco. La cosa fu poi rimossa, forse per non
distogliere troppo l'attenzione del giocatore da Harry e dal suo "viaggio
psicologico", ma anche e soprattutto (secondo me) perché così sarebbe
assomigliato di più a Resident Evil, gioco nel quale vi era questa
intercambiabilità dei protagonisti.
Un'altra cosa curiosa è che, a seconda di come porteremo a termine il gioco
(sono presenti ben 5 finali diversi) il filmato introduttivo del gioco
"cambierà" quando inizieremo nuovamente la partità nella modalità
"next fear".
-
Silent
Hill Heaven, discreto sito (ancora in via di ristrutturazione) con
soluzioni, news, indiscrezioni su ciascuno dei quattro episodi della saga.
-
Silent
Hill Forever, altro buon sito con diverse informazioni su tutti gli
episodi della saga, molte sezioni sono però ancora incomplete.
-
Silent Hill -
The Movie, la trasposizione cinematografica di Silent Hill, in uscita
prevista per il 2006 (
alcune
immagini).
La trama riprenderà sicuramente gran parte degli episodi del primo gioco,
compresi molti personaggi storici della serie. Il protagonista invece sarà
una donna, e non più un uomo, anche se l'incipit narrativo è lo stesso (la
protagonista "smarrirà" la propria figlioletta alle porte di Silent
Hill).
-
Silent
Hill: Dying Inside, collana di fumetti basata sul gioco.
-
Play
Novel: Silent Hill, interessante rifacimento del gioco, ora strutturato
come una vera e propria avventura grafica per il
Game
Boy Advance, purtroppo però solo in lingua giapponese.
-
Commenti
a Silent Hill nel Forum.
Nota bene:
Screenshot, documenti, filmati e musiche inseriti in questa pagina sono
proprietà dei legittimi titolari del
copyright.