
Non è certo facile scrivere una recensione su un gioco come Daggerfall,
come non è facile scrivere una soluzione (la recensione è più semplice però,
ndr). Certamente questo gioco non può essere considerato come un RPG
ordinario, sia per la sua mole che per il suo particolare tipo di gioco.
Giocando ad Arena (la felicità arrivò a mille quando Bethesda lo rilasciò
freeware) mi si presentava davanti un mondo enorme, interamente esplorabile in
ogni sua parte, anche la più piccola. Tamriel era veramente interessante. Se
si pensa inoltre che Arena comprendeva oltre 400 città e moltissime dungeon,
si riesce a capire come Bethesda abbia da sempre voluto creare un mondo
"gigante" e così anche più credibile. Quando scari...ehm, trovai
Daggerfall mi resi conto che non avevo di fronte tutto il mondo di Tamriel
nella sua interezza, ma solamente una parte (la regione di Iliac Bay, a
nord-ovest). La cosa sorprendente è che il territorio esplorabile è più
grande di quello di quello di Arena! Le locazioni (tra città, templi, case e
dungeon) sono migliaia e per viaggiare a piedi per raggiungere due punti
estremi impiegherete dei giorni di tempo reale! Dopo questa breve introduzione
a quello che definirei "un meraviglioso mondo alternativo"
procediamo con la canonica recensione esaminando i vari punti di Daggerfall.
Per semplicità, li divido in tre parti: aspetto grafico-sonoro, giocabilità,
longevità.
Per esaminare più approfonditamente la grafica del secondo capitolo di Elder
Scrolls, prendiamo come esempio la grafica del primo capitolo, Arena. I
dungeon in Arena non erano poi granchè, soprattutto per il fatto che ci
ritrovavamo a combattere in dei corridoi abbastanza squallidi che si
assomigliavano molto tra loro. Le variazioni c'erano, indubbiamente, ma nel
complesso non mi erano piaciuti poi tanto. Miglioriamo con le città. Gli
edifici erano realizzati discretamente bene, mentre gli interni erano
veramente ben realizzati. I PNG erano bidimensionali, ma erano comunque
discreti (anche se senza personalità, ma di questo parleremo in seguito). Per
la grafica di Daggerfall, comincio ad esaminare l'aspetto peggiore: i PNG.
Sono sempre 2d, ma ci sono delle differenze: i PNG negli interni (quindi
taverne, gilde, negozi, ma anche dungeon) sono assolutamente immobili e
sembrano figurine attaccate allo schermo. Quelli all'esterno (quindi tutti
quelli a cui potete chiedere informazioni) sono migliori graficamente, sia per
l'animazione che per la realizzazione. I Mostri sono realizzati decisamente
meglio dei personaggi non giocanti, sono più dettagliati (per quanto
possibile) e anche più "realistici". Per quanto riguarda le
ambientazioni 3D, devo dire che è stato fatto un buon lavoro. I dungeon sono
stati migliorati, non solo più solo corridoi piatti, ma troviamo anche
imponenti scalinate, livelli subacquei e molto altro. Nonostante la varietà
non sia poi eccessiva, i sotterranei sono decisamente migliori. Lo stesso vale
per le città, non solo per il miglioramento architettonico degli edifici
(decisamente più credibili), ma anche per gli interni, che risultano essere
decisamente più curati che in passato. Per quanto riguarda il sonoro, gli
effetti sono veramente ben riusciti, soprattutto i rumori dei mostri. Anche il
rumore dell'apertura delle porte risulta essere decisamente credibile. La cosa
abbastanza noiosa è l'"Halt!" delle guardie che dobbiamo sorbirci
in continuazione quando commettiamo qualche reato. Le musiche delle città
sono generalmente ben composte e piacevoli (anche se alcune risultano essere
abbastanza ripetitive). Il tema dei dungeon è stupendo: crea un atmosfera
unica e vi farà salire l'angoscia di trovarvi un mostro davanti.
Probabilmente è la musica migliore di tutto il gioco. E adesso, finalmente,
ho terminato l'analisi dell'aspetto estetico e posso andare più a fondo con
le parti meglio riuscite di Daggerfall: giocabilità e longevità.
Partiamo dall'inizio: la creazione del personaggio. Qui avete varie scelte,
tra cui determinare una classe con delle domande oppure sceglierne una già
impostata o ancora potete creare una vostra classe, completamente
personalizzata (la tanto desiderata classe "custom") dove potete
impostare a vostro piacimento abilità principali, secondarie. Adesso vi
starete chiedendo: ma dove sono finiti i punti esperienza? In Daggerfall
aumenterete il vostro livello esercitando le vostre abilità, per cui un
abbinamento sbagliato può farvi impiegare moltissimo tempo anche per salire
di un solo livello. Potete anche personalizzare vantaggi e svantaggi del
vostro personaggio e la reputazione con varie fazioni. La creazione del
personaggio è molto complessa e curata in ogni minimo particolare. Quando
avrete terminato, vi ritroverete nel primo dungeon del gioco con un
equipaggiamento abbastanza scarso (dipende) e dovrete farvi strada fino
all'uscita. Naturalmente c'è un motivo del risveglio in un posto tanto
angusto: il caro Impero di Tamriel vi ha due incarichi. Il primo è scoprire
perché il defunto re di Daggerfall (Lysandus) terrorizza gli abitanti della
città con la sua legione di spettri tutte le notti. Il secondo è scoprire
dove sia finita una certa lettera (non voglio anticiparvi di più). Daggerfall
presenta un tutorial (cosa abbastanza rara nei GDR) che guida il giocatore nei
suoi primi passi e attraverso il dungeon, spiegando le nozioni più basilari
del gioco. Quando affronterete il primo nemico del gioco (un topo, sai che
difficoltà, ndr) dovrete utilizzare il singolare sistema di combattimento del
gioco (usato anche in Arena) basato sullo scuotimento del mouse. Adesso, però,
come muoverete il mouse individuerà non solo la direzione, ma anche
l'intensità e la possibilità di colpire di un attacco (un affondo ha più
possibilità di colpire, ma causa un danno minore). E' in questi primi scontri
che si impara veramente a combattere. Proprio per questo, c'è da dire che la
difficoltà degli scontri in Daggerfall è decisamente ben calibrata:
aumentando di livello, anche i mostri saranno più potenti. Scoprirete inoltre
altri mostri mano a mano che progredirete e diventerete sempre più forti. I
vostri primi nemici sono animali e scheletri, ma ai livelli più alti dovrete
affrontare ben più pericolosi daedra, vampiri e lich (anche qui ci sono le
eccezioni: un simpatico bug, molto raro, fa sì che i daedra lord compaiano ai
livelli più bassi. Sai che felicità vedere morire il proprio personaggio con
un colpo, ndr). Tanto per dare un infarinata ai neofiti di Daggerfall, i
daedra sono praticamente dei demoni. E' quando uscirete da questo primo
dungeon che la vastità del gioco sì presenterà nella sua interezza: dando
un'occhiata al menu del Fast Travel (Viaggio Rapido) vi troverete davanti un
numero spropositato di locazioni (migliaia, come dicevo prima). Le città che
troverete hanno moltissimi negozi, gilde e taverne dovete potete entrare e
soddisfare tutti i vostri bisogni. Potete diventare membri di molte fazioni
(le gilde, inoltre, offrono vari servizi a seconda del vostro grado) e
riceverne i privilegi, ma diventerete nemici di altre. Ogni gilda ha le
proprie caratteristiche, le proprie amicizie e i propri nemici, proprio come
accade nella vita reale, dove la reputazione e fondamentale. Questo ci porta
inoltre a descrivere due degli aspetti principali di questo enorme gioco: la
reputazione e le quest. Quello che pensa di voi la gente è fondamentale: non
potete vivere dove tutti vi odiano, anche perchè le guardie vi daranno la
caccia per arrestarvi. Le offese non saranno dimenticate, così come i crimini
che commetterete. In Daggerfall, le fazioni (o semplicemente persone) che
pensano qualcosa di voi sono centinaia, per cui dovete stare attenti a ciò
che fate, perchè la vostra reputazione può compromettervi per sempre. Tanto
per fare un esempio: avete accettato una missione in cui dovete recuperare una
ricerca per la Gilda dei Maghi. Voi eseguite l'incarico, e quando state per
consegnarla vi arriva una lettera dalla Fratellanza Oscura che vi chiede la
ricerca. A seconda delle vostre azioni, la reputazione di una fazione (in
questo caso la Gilda dei Maghi) si alzerà, mentre quella di un'altra
(Fratellanza Oscura) si abbasserà, a volte irrimediabilmente. Questo
meccanismo è molto più complesso di come l'ho descritto io: spesso la vostra
reputazione si alzerà indirettamente anche con altri gruppi perchè sono
alleati della fazione che avete favorito. Un altro aspetto legato a ciò che
la gente pensa di voi è quello che fate per loro: le quest. Nel gioco, per
progredire, dovrete compiere delle missioni per i PNG, per le gilde e per la
Main Quest che vi è stata affidata. Considerando i mod ufficiali e non
ufficiali e i compiti della Main Quest, le missioni totali che potete svolgere
sono circa 300. Se poi considerate che un feature del gioco è la
randomizzazione delle missioni (non vi troverete quasi mai ad affrontare due
missioni identiche perchè il gioco randomizza gli eventi che le compongono),
allora avrete da giocare per molto, molto tempo. Le quest sono poi abbastanza
varie: dallo scortare qualcuno, a ritrovare degli oggetti, a sorvegliare
qualcosa e molto altro ancora. Il binomio quest-dungeon che si viene a creare
in molti GDR è valido anche in Daggerfall: per il 60% delle quest dovrete
avventurarvi in un dungeon e compiere la vostra missione tra mille pericoli.
Prima ho parlato dei dungeon riferendomi all'aspetto estetico, mentre adesso
li esaminiamo dal punto di vista del gameplay. C'è da premettere una cosa
riguardo alla lunghezza: Privateer's Hold (il dungeon iniziale) e i vari
cimiteri (i puntini rossi sulla mappa del Fast Travel) rappresentano delle
eccezioni. Il resto dei dungeon è molto più lungo ed intricato. C'è poi da
fare una divisione tra dungeon della Main Quest (Main Dungeon, MD da ora in
poi) e dungeon delle quest secondarie (QD, da ora in poi). I MD non sono
random, ma sono creati direttamente e sono uguali ogni volta. I QD sono invece
random e sono creati dal gioco casualmente ad ogni partita (avevo letto che
vengono creati prendendo parti di MD, ma non so se sia vero). Questo
significa, di conseguenza, che i dungeon principali hanno una lunghezza ben
definita (in parole povere, sono per lo più enormi) mentre i dungeon
secondari possono essere da medio-lunghi a lunghissimi. Naturalmente ci sono i
metodi per orientarsi all'interno di essi (ma questo dovrete scoprirlo da
voi). Nonostante siano intricatissimi, i dungeon restano comunque divertenti
e, soprattutto, necessari. C'è da dire un'altra cosa di Daggerfall, fino ad
ora leggermente accennata: la trama è puramente accessoria. Potete seguirla a
vostro piacimento e fare tutto ciò che volete, dall'essere un paladino della
giustizia all'essere un ladro senza scrupoli. In Daggerfall, l'unico limite è
la vostra fantasia. Grazie all'enorme libertà di cui si dispone, questo gioco
è un eden per i veri RPGisti. Proprio per questo i neofiti potrebbero volere
qualcosa di diverso. Quanto alla longevità, penso lo abbiate già capito dal
resto della recensione: solo per compiere la missione principale impiegherete
un minimo di 50-60 ore di gioco concentrandovi principalmente su quella. Se a
questo aggiungete poi tutte le quest secondarie, le gilde a cui unirsi, le
cose da vedere, moltissime altre possibilità come comprare barche, case,
creare incantesimi e diventare vampiri o licantropi con conseguente
stravolgimento della vita sociale, questo gioco vi durerà per sempre. Non ho
poi nominato i sessanta tipi di nemici da affrontare, i tantissimi incantesimi
di cui si può disporre e molto altro ancora che scritto qui riempirebbe una
pagina intera. La ciliegina sulla torta è poi l'atmosfera incredibile che
Daggerfall crea nei suoi dungeon, grazie a musiche e suoni angoscianti ed
altri elementi (come i tavoli per le torture che conferiscono a questo gioco
un atmosfera unica. Grazie a una struttura flessibilissima, una longevità da
paura e un meccanismo di gioco ottimo, Daggerfall è e resterà per sempre uno
dei migliori RPG mai realizzati. E, per quanto mi riguarda, la saga di Elder
Scrolls è a tutt'oggi la serie di RPG migliore mai apparsa su computer.
P.S. Non tutto è rose e fiori. Uno dei pochi difetti del gioco sono i bug, il
cui numero è abbastanza elevato. E' stato comunque ridotto grazie alle patch
successive e alla patch 2.13, la più recente.
PRO
+ Libertà assoluta
+ Longevità mostruosa
+ Meccanismo di gioco eccezionale
+ Realistico
+ Tante possibilità e cose da fare
+ Atmosfera eccezionale
CONTRO
- Grafica datata
- Bug, bug e ancora bug
- Difficile per i neofiti
Compatibilità: (vedere altra recensione)
Windows XP: Installate DosBox 0.63, andate su dosbox.conf e andate all'ultima
riga. sotto [autorun] scrivete:
mount c: c:\(cartella di Daggerfall)
c:
fall.exe z.cfg
PAGELLA
GRAFICA: 7
Si poteva fare di meglio, ma grazie al 3d non è tutto da buttare via
SONORO: 8
Se le musiche fossero meno ripetitive avrebbe preso 9. Contribuisce a creare
l'atmosfera e,in generale, il sonoro è piacevole da ascoltare
TRAMA: 10
Eccezionale. Al contrario della trama lineare di Arena, Daggerfall ha una
trama complicata, con vari finali possibili, complotti, guerre e molto altro
ancora!!
GIOCABILITA': 10
Basta sapere che è una delle parti pià riuscite del gioco? I bug non
riescono a schiodarla dal 10.
LONGEVITA': 10
Qui non c'è bisogno di commentare. Basta la recensione.
COMMENTO FINALE
Uno dei migliori RPG della storia. Se cercate un gioco di ruolo non-lineare,
basato sui vostri piaceri personali e con una longevità mostruosa giocate a
Daggerfall (se lo trovate) e non ve ne pentirete!
Giudizio Complessivo: 97%
Daggerfall VS Morrowind
Un confronto diretto tra Arena e Daggerfall mi sembrava abbastanza superfluo,
in quanto il secondo capitolo è una naturale evoluzione del primo. Per quanto
riguarda il confronto con Morrowind, questo ha invece un senso, dal momento
che l'esperienza di gioco offerta dai due titoli è molto, e sottilineo molto,
diversa. Non pretendo di stabilire un vincitore tra i due, dal momento che i
pareri sono molto personali e variano indiscutibilmente. In ogni caso, ci
tengo ad offrire un quadro dei due giochi mettendo a confronto somiglianze e
dibattendo sui vari aspetti.
Per quanto riguarda la grafica, c'è poco da discutere: Morrowind prevale
indiscutibilmente. La grafica di Morro è anni luce avanti a quella di
Daggerfall, niente da dire su questo. Sul sonoro c'è invece da discutere:
nonostante le musiche esterne di Morrowind siano decisamente più ispirate di
quelle di Daggerfall e più "epiche", su altri temi, come quello dei
dungeon, daggerfall è decisamente vincitore.
Sul discorso giocabilità, ognuno ha pregi e difetti. Sul fattore controlli il
vincitore è Morrowind, presentando un sistema di controllo più immediato con
un inventario più pratico. Su un cosa, comunque, Morrowind perde decisamente
punti: il diario. Non solo è poco pratico, ma inoltre le missioni non vengono
aggiornate e spesso dovrete sfogliare decine e decine di pagine, mentre in
Daggerfall ogni missione viene eliminata quando completata. Territorio e
libertà: il vincitore è Daggerfall. L'isoletta di Vvanderfell, per quanto più
varia e "densa" delle lande di Daggerfall, non può competere con le
centinaia e centinaia di locazioni esplorabili nel secondo capitolo. Viaggiare
tra una città e l'altra può essere noioso, ma non è divertente terminare di
esplorare il territorio del gioco in mezz'ora. Dungeon: anche qui Daggerfall
prevale, sia perchè in Morrowind l'atmosfera è stata ridotta all'osso, sia
perchè i sotterranei risultano essere troppo piccoli e semplificati. I
dungeon di Daggerfall possono essere intricati, certo, ma almeno c'è
soddisfazione ad esplorarli. Quanto all'atmosfera, nel secondo capitolo
capirete il signifacto della parola "terrore", mentre in Morro la
cosa più spaventosa è dover fronteggiare u daedra a mani nude (lol
biggrin.gif ). I PNG in Morrowind non sono neanche una manciata di quelli
presenti in Daggerfall, ma sono anche leggermente più interessanti. Per gli
"extra" c'è poco da dire: entrambi ne sono pieni. Dallo spell maker
alla possibilità di creare pozioni, dagli innumerevoli libri da leggere al
vampirismo e mannarismo.
Sulla longevità, dipende dal parere personale. Io preferisco di gran lunga
Daggerfall, sia perchè le quest sono infinite, sia perchè i tipi possibili
sono circa 300, maggiori del numero di quest in Morrowind. In Daggerfall ci
sono anche pià gilde: una ventina, anche se le differenze tra alcune non sono
sostanziali. Quanto a trama, Dagg. surclassa Morro su ogni aspetto,
presentando una storia più interessante, variegata e immersiva, con sette
finali possibili e almeno il doppio della lunghezza (la Main Quest di Morro si
termina tranquillamente in 30 ore, mentre in Daggerfall sarete fortunati se la
finirete in 60). La randomizzazione puù piacere e non piacere: se vi piace,
Daggerfall è certamente il migliore. Morrowind, però, ha un grande asso
nella manica: i plugin, che aggiungono innumerevoli aspetti al gioco.
In sostanza, non si può decretare un vincitore assoluto. Ognuno dei due
giochi prevale su certi aspetti e perde su altri, creando l'impossibilità di
dichiarare il migliore gioco della saga TES. Personalmente, continuo a
preferire Daggerfall, sia per la sua mole, sia per il suo cuore, sia per il
mantenimento di molti schemi tradizionali che purtroppo sono andati perduti in
Morrowind.
MIEI GIUDIZI
Daggerfall: 97%
Morrowind: 95%
Extras:
The
unofficial elder scrolls pages: Daggerfall
The
Daggerfall Compendium, an Elder Scrolls 2 site
Daggerfall
An Enthusiast's Guide
The Story of
Daggerfall
Game
credits