Intervista a F. Mazzetta, dello Staff di FPS Team
di mikeoldfield1978
Un saluto a tutti voi, oldgamers.
Recentemente OldGamesItalia ha stretto un nuova amicizia con “FPS Team”,
ottimo sito tematico inerente al mondo dei First Person Shooter (FPS), dagli albori di questo genere
(Doom, Wolfenstein 3d) fino ai giorni nostri.
Questa intervista a Francesco Mazzetta vuole essere un
modo per sancire questa collaborazione che (spero) si protrarrà a lungo e che sia proficua e fruttuosa.
Mazzetta fa parte dello staff di FPS Team, ma lavora anche come collaboratore esterno per diverse riviste,
tra cui il periodico “Alias”, che esce settimanalmente il sabato con il quotidiano “Il Manifesto”.
L’intervista che segue si riferisce in particolare ad un articolo sul “retrogaming” apparso proprio nella
suddetta rivista nel numero del 17/12/2005 , dal titolo: TORNANO A NUOVA VITA I VIDEOGIOCHI DI UNA VOLTA ,
che potete trovare tra l'altro anche a questo link, a fondo pagina:
http://ossessionicontaminazioni.splinder.com/
Buona lettura!
DATA ASTRALE, Venerdì 3 Febbraio 2006.
Ore 14:30 circa...
Francesco Mazzetta scrive: Mike, ci sei?
Ore 14:35 circa...
Francesco Mazzetta scrive: Mike, stai lì?
Ore 14:40 circa...
Francesco Mazzetta scrive: Miiiiiiiiike? Ci seeei?!
mikeoldfield1978 scrive: Oilà!! Ciao Francesco! scusami...
Francesco Mazzetta scrive: no problem
mikeoldfield1978 scrive: allora
Francesco Mazzetta scrive: sono pronto
mikeoldfield1978 scrive: Ma porc!! Me sò perso le domante!!dammi un secondo per ritrovarle!!!
Francesco Mazzetta scrive:ok :)
mikeoldfield1978 scrive: ero a cazzeggiare per casa...
Francesco Mazzetta scrive: no problem, oggi sono tranquillo
mikeoldfield1978 scrive: allora, iniziamo?
Francesco Mazzetta scrive: vai!
mikeoldfield1978 scrive: 1) Come è nata la Tua passione per i videogame ?
Francesco Mazzetta scrive: La mia passione ha 2 fasi.
Prima fase: negli anni 70 facevo le scuole superiori e per andare a scuola dovevo viaggiare in treno e
riempivo le attese con i giochi da bar.
Ho pure marinato la scuola per giocare a Space Invaders!
Dall'università in poi i miei contatti coi vg sono stati scarsi...
Seconda fase: all'inizio degli anni '90 dovevo scegliere un gioco da regalare al cugino della mia ragazza
di allora (che adesso è mia moglie, ma questo è secondario
) e vista la mia passione per Star Wars ho
scelto X-Wing, che però sul suo pc non andava (era uno strano 286!!!), così me lo sono tenuto io e
ci ho giocato sul pc che all'epoca mi serviva solo per scrivere e navigare sulle BBS
Già collaboravo al Manifesto e il mio primo pezzo sui videogiochi - mi pare - fu proprio dedicato
ai giochi relativi alla saga di SW.
mikeoldfield1978 scrive:2) Qual è stato il videogame che hai giocato e che ricordi con più "affetto"? E perchè? Space Invaders, X-wing o altro ?
Francesco Mazzetta scrive: Bé, di Space Invaders e X-Wing t'ho già detto. Ma forse il gioco che più ha deciso sul mio "destino videoludico" è stato Day Of The Tentacle, giocato interamente in coppia con un mio amico di notte, dopo nuotate in piscina. Di DOTT mi è piaciuto praticamente tutto.
mikeoldfield1978 scrive: bella scelta! concordo in pieno!!
Francesco Mazzetta scrive: Eh eh!
mikeoldfield1978 scrive: 3) Lei è anche un membro dello staff di "FPSTeam". Il FPS è il suo genere videoludico preferito? Non trova che si sia un pò troppo "inflazionato" in questi anni?
Francesco Mazzetta scrive: Se possibile elimina il "lei", mica sono una bella gnocca! ;-P
mikeoldfield1978 scrive: Azz! Si scusa, è che me le ero scritte con il lei e ho fatto copia e incolla... Ma porc!
Francesco Mazzetta scrive: Comunque si, quello degli FPS possiamo dire che sia uno dei miei generi preferiti.
Tieni comunque conto che a dispetto dell'impressione di "uniformità" che hanno i neofiti, quello degli FPS è un genere molto variegato.
A me piacciono in particolarmodo gli FPS fantastici, quali i primi 2 Doom, Blood, Quake, Serious Sam, Undying, Duke Nukem, mentre mi trovo poco a mio agio nei bellici realistici...quali Call of Duty e addirittura detesto gli stealth tipo IGI...
mikeoldfield1978 scrive:
bè, non sono proprio d'accordo su questo: quelli citati, non trovo che siano molto variegati... almeno sotto il profilo del gameplay (indipendentemente dal loro valore artistico o meno).Forse Undying si discosta un pò...
Francesco Mazzetta scrive:
I primi (fantastici) hanno un approccio: vai e spara a tutto quello che si muove, in compenso io ti faccio divertice con il citazionismo cinefilo di DN piuttosto che con i monaci assassini di Blood, ecc;
i secondi hanno un approccio: sei un soldato nella grande guerra, se fai troppo il maranzo ti stendono subito ma se aspetti troppo il sergente ti piglia a calci nelle palle...
Nel terzo infine devi stare nascosto praticamente tutto il tempo a pianificare ogni tua mossa.
Gli ultimi 2 pigiano l'acceleratore sul realismo, il primo sulla cazzutaggine di protagonisti/situazioni...
mikeoldfield1978 scrive: Ad ogni modo, secondo te è il FPS il "genere" attraverso il quale far progredire il fenomeno videogame, sia a livello tecnico che artistico ?
Francesco Mazzetta scrive: Non lo so; probabilmente il fenomeno videogame,come hai detto tu, progredirà non su un unico genere, ma piuttosto sulle piattaforme che il mercato troverà maggiormente gradite che probabilmente saranno quelle che integreranno meglio tutte le componenti dell'entertainment domestico
mikeoldfield1978 scrive: 4) Parlaci (brevemente) di Alias. Che ruolo svolgi di preciso in questa rivista ?
Francesco Mazzetta scrive: In Alias sono un collaboratore esterno (quello che in gergo giornalistico si dice freelance).
Ma in realtà sono al momento il responsabile unico delle minirecensioni della sezione Visioni relative ai videogiochi, e quando trovo qualche argomento che m'interessa particolarmente realizzo anche degli articoli di maggior spessore
mikeoldfield1978 scrive: 5) Secondo te il "fenomeno videogame" stà subendo una involuzione critica?
D'altra parte ormai sono ben pochi (anzi, praticamente quasi nessuno) i titoli in uscita sul mercato che possono definirsi "groungbreaking", nel senso che hanno dato nuova linfa vitale ad un genere specifico, o ne hanno addirittura creato uno (basti pensare a capolavori indiscussi come Monkey Island, System shock, Ultima7, The Elder scrolls: Arena, GTA3, che ha effettivamente decretato la nascita dei
giochi "free roaming", e tanti altri del passato).
Secondo te sono definitivamente tramontati, oppure dovremo aspettarci qualcosa di veramente innovativo in futuro ?
Francesco Mazzetta scrive: Sono d'accordo con te sulla scarsa originalità che vediamo oggi, ma potrebbe trattarsi di un periodo di "assestamento".
Tra l'altro siamo anche in un momento in cui piattaforme di gioco e reti sono da qualche anno abbastanza ferme come disponibilità di risorse se non a livello di miglioramenti grafici...
Forse si dovrà attendere che qualche miglioramente tecnico si ripercuota sul software.
Forse ci sarà bisogno che i produttori assumano qualche sceneggiatore in più per tirare fuori dal cappello qualche nuova trovata narrativa (che sono quelle che più mancano)...
mikeoldfield1978 scrive: infatti..
mikeoldfield1978 scrive: 6) Dal tuo articolo si evince che c'è stato una transizione tra le fasce d'età che maggiormente utilizzano i videogiochi: oggi sono quelle tra i 25 e i 34 anni, un tempo erano quelle tra i 14 e i 19: dai dati potrebbe sembrare, ad un primo sguardo, che ci sia stato un cambio nell'utenza;
in realtà a ben vedere si tratta delle 2 generazioni che hanno scoperto il videogioco, che per prime lo hanno amato e che ora, ormai adulte, sono le prime ad investire denaro nello stesso.
E' così ?
Francesco Mazzetta scrive: E' tanto giusta l'osservazione che vediamo che le case produttrici oggi investono nel recupero di quei vecchi videogiochi per riproporli sulle attuali piattaforme.
Il problema è che questa opera di conservazione è lasciata alla pura discrezionalità del "mercato".
Al contrario i videogiochi dovrebbero essere considerati opere artistiche alla stregua dei film, e pertanto tutelati ad un altro livello
mikeoldfield1978 scrive: 7) Al giorno d'oggi in Italia,infatti, è in atto un cosiddetto "ostracismo pseudo-intellettuale" verso il videogioco: la supponenza di una cosiddetta elite culturale che ormai non ha più l'occhio lungo sulle nuove forme della creatività rischia di rallentare l'affermazione del videogioco come nuovo media e, soprattutto, come forma di arte.
La creazione di questi famosi istituti "statali" cui è delegato il "recupero" dei vecchi giochi del passato sembra essere attualmente una mera utopia in Italia. Secondo te questa strada è percorribile nel nostro paese?
Oppure bisognerebbe spingere le software house a rinunciare ai diritti per quei giochi che ormai non hanno più mercato, legalizzandone così il "download" ?
Francesco Mazzetta scrive: Attenzione a non fare confusione.
Non penso sia necessario creare nuovi istituti statali per la tutela dei vg.
Già ci sono biblioteche e videoteche che tutelano libri e film, potrebbero tali istituti attrezzarsi per accogliere questa nuova tipologia documentale?
Prima di una risposta negativa pensando alla immobilità delle nostre istituzioni, pensa che ci sono diverse biblioteche pubbliche che già ospitano sui propri scaffali videogiochi e li promuovono mediante iniziative, convegni, ecc.
Per quanto la biblioteconomia anglosassone ed in particolare statunitense sia anni luce più avanti della nostra sul tema del servizio all'utente, in questo campo specifico forse noi siamo più avanti di loro...
Detto questo è evidente come il deposito legale dei diritti di sfruttamento sia eccessivo...
Probabilmente i diritti su un videogioco dovrebbero decadere dopo una ventina d'anni in modo non solo che chiunque li possa scaricare, ma anche che chiunque possa ripubblicarli e/o legalmente modificarli (adattandoli al nuovo hardware).
mikeoldfield1978 scrive: Questa è la politica che ha intrapreso la "Rockstar", rilasciando come "freeware" alcuni dei suoi "gioielli" storici, come GTA. GTA2, Wild Metal.
E che, almeno in parte, sta seguendo anche la "Bethesda software", dopo il rilascio del primo episodio della saga di Elder Scrolls, "Arena".
Tu pensi che, gradualmente, col tempo, il loro esempio possa essere seguito anche dalle altre grandi SH?
Anche dalla Sierra, o dalla EA, notoriamente "contrarie" a queste politiche, e fortemente (e insensatamente, aggiungo) conservatrici?
Francesco Mazzetta scrive:
Qui il problema non è quello che posso pensare io o altri critici/esperti/studiosi...
Qui si tratta di mettere in campo un pressing da parte del mercato perché questi comportamenti non siano meramente "volontaristici", ma siano obbligatori per legge.
E non per affamare i produttori togliendoli dei diritti, ma anzi per allargare il mercato; del resto Doom è stato un successo proprio perché una ingente porzione del gioco (1/3) è stato fin dall'inizio distribuito gratuitamente.
Anche la lotta alla pirateria in quest'ottica avrebbe un senso maggiore.
Se in un'arco di tempo ragionevole scadono i diritti avrebbe maggior senso farli rispettare per il periodo di tempo in cui essi sono in vigore
mikeoldfield1978 scrive: Infatti, ma l'italia è il paese dei "no-sense"...
Francesco Mazzetta scrive: In questo caso però l'italia si allinea alle direttive europee, che poi seguono pedissequamente quelle americane...
mikeoldfield1978 scrive: 8)Il mercato e la "conservazione" del videogioco:
Il trend che c'è da ormai qualche anno è quello di riproporre giochi vecchi e vecchissimi su console nuove e nuovissime, a prezzi che spesso non sono proporzionali al reale valore economico del prodotto; per "spremere" gli oldgamers, le software house non liberano i loro giochi, che rischiano di andare persi per sempre proprio a causa dei loro più strenui appassionati.
Ad esempio, alla nuova "Feltrinelli" di Roma proprio l'altro giorno ho visto "wolfenstein 3D", gioco di quasi 15 anni fa, in vendita addirittura a 15.50 Euro!
Non ti sembra una tendenza auto-lesionistica, riproporre questi vecchi titoli a prezzi folli?
Francesco Mazzetta scrive: assolutamente sì, ma giocano sul fatto che chi è interessato ai quei giochi perché li ha giocati da ragazzo oggi (precarizzazione permettendo) i soldi li ha per togliersi lo sfizio di rigiocarli.
mikeoldfield1978 scrive:9) Un altro problema spinoso in Italia è quello del diritto d'autore: Sono in molti a pensare che ormai più che difendere chi crea, il diritto d'autore strangoli chi cerca di esprimersi al di fuori dei grandi circuiti commerciali, così come chi vuole risentire, rivedere o rigiocare ciò che ormai è cultura pubblica e dovrebbe essere pubblico dominio...dove finisce il diritto e comincia il guadagno?
Francesco Mazzetta scrive: è una bella domanda a cui non ho una risposta.
Possiamo parlare male della siae, ma poi quella abbiamo e con quella dobbiamo fare i conti.
Possiamo parlare male delle attuali leggi, ma quelle abbiamo e con quelle dobbiamo fare i conti...
mikeoldfield1978 scrive: eh già... )
Francesco Mazzetta scrive:...e la cosa riporta a quanto ti avevo detto prima:
è necessario riuscire a creare una massa critica di pubblica opinione sull'argomento che induca i nostri politici ad interessarsene e a legiferare appropriatamente sull'argomento e non a seguire pedissequamente le direttive americane...
...tra l'altro un altro problema arriva dal "fuoco amico"... ovvero da chi dovrebbe essere interessato
alla tutela ed alla valorizzazione dei videogiochi e invece paradossalmente rende loro un cattivo servizio
chiudendosi in una sorta di torre d'avorio accademica, e sto parlando degli studiosi afferenti alla
"scuola" dei game studies: invece di valorizzare e diffondere i giochi, le loro analisi si riducono
a volte ad una vera e propria masturbazione intellettuale.
mikeoldfield1978 scrive:Mai affermazione fu più vera! Noi di OldGamesItalia abbiamo conosciuto qualcuno di questi "intellettuali rinchiusi in torri d'avorio"...
Francesco Mazzetta scrive: ovvero chi?
mikeoldfield1978 scrive: soprassediamo che è meglio
Francesco Mazzetta scrive: no, dai... tanto poi puoi andare di delete...
mikeoldfield1978 scrive: no no
Francesco Mazzetta scrive: vabbe :)
mikeoldfield1978 scrive: 10) In questo contesto,qual è la tua opinione sulle varie modalità intraprese dalle varie community per la preservazione dei giochi :
distribuzione abandonware, distribuzione oldwarez, distribuzione liberated games, richieste e petizioni di liberazione degli "oldgames" ?
Francesco Mazzetta scrive: completamente positiva, forse occorrerebbe maggiore visibilità anche nel cosiddetto "mondo reale", ovvero dovrebbero cercare di interessare maggiormente gli organi d'informazione per suscitare dibattito anche al di fuori delle community
mikeoldfield1978 scrive: e come potrebbe essere fatto ciò, in concreto ?
Francesco Mazzetta scrive: cominciare a spaccare le palle ai giornalisti conosciuti, per farsi pubblicare notizie di iniziative, organizzare dibattiti, manifestazioni, andare in biblioteche che già siano minimamente attive in tali campi ed organizzare insieme a loro convegni, roba così.
Se poi qualcosa comincia a muoversi, potrebbero le cose seguire a valanga.
mikeoldfield1978 scrive: questa sarebbe una buona cosa... già ci erano balzate idee di questo tipo di rompere le palle alle varie riviste specializzate a livello nazionale come TGM, GMC, etc..
Francesco Mazzetta scrive: ma non solo alle riviste specializzate: il loro circuito e quello solito e sono foraggiate dai produttori stessi.
Occorre rivolgersi alle testate generaliste, che stanno sempre più fiutando l'affare e la notizia e potrebbero essere interessate allo spunto
mikeoldfield1978 scrive: 11)La convergenza dei media: La Playstation leggeva gli audio CD, la PS2 e l'XBOX leggono anche i DVD, la PSX li registrava anche, la PSP è un lettore portatile di film, foto e musica...
sì, il mercato va verso la convergenza dei media, ma sempre e comunque cercando di sfruttare più del dovuto l'utente.
E allora l'XBOX per leggere i DVD necessita di un apposito modulo aggiuntivo, la PSP di una memoria e di dischi di un formato proprietario ed inutilizzabile altrove, e così via...
Ma è questo quello che ci serve?
O avrà forse ragione la Nintendo, che continua ostinatamente a produrre macchine che servono solo per giocare?
E il PC?
Non è forse l'accentramento di media per antonomasia?
Francesco Mazzetta scrive: Occorre distinguere tra a) serve un elemento accessorio e b) utilizza un formato proprietario.
Anche il pc utilizza elementi accessori.
Formalmente schede video accellerate e lettori mica ti servono per far funzionare - di base - un pc.
Nei fatti penso che - alla lunga - saranno vincenti le strategie di chi uniformerà e convergerà maggiormente tutte le forme di intrattenimento casalingo, come...
mikeoldfield1978 scrive: come ?
Francesco Mazzetta scrive: ...ti ho già detto, ma si tratta pur sempre di un opinione personale...
Probabilmente il futuro sarà di un pc user friendly, esteticamente bello in sufficienza da poter mettere in salotto vicino alla tv, collegato con questa, con cui ci puoi giocare a giochi e vedere film, ascoltare musica sia da supporti esterni che scaricandoli dalla rete, ma siamo alla futurologia
mikeoldfield1978 scrive: 12)Secondo te potrebbe essere interessante l'idea di allegare o inserire vecchi giochi alle nuove produzioni?
Ad Es. "Legend of Zelda: The Wind Waker" di Nintendo che in ed. limitata includeva un disco con tutti gli episodi precedenti oppure, sempre della Nintendo "Animal Crossing" in cui all'interno del gioco stesso era possibile scovare e giocare i vecchi classici per NES...
In buona sostanza, il retrogaming potrebbe essere considerato come una efficace spinta promozionale per nuovi giochi?
Francesco Mazzetta scrive: Assolutamente sì, ma il problema è un'altro.
Il problema è che tutto rimane affidato al mercato.
Ad es.: la Nintendo pensa che solleticare i retrogamers sia un buon affare? allora includerà nelle proprie strategie di marketing i vecchi giochi.
Ma è sufficiente questo?...
E' un po' come se, per vedere i film classici, si dovesse ricorrere esclusivamente alla buona volontà di chi li fa uscire in edicola legati a qualche collana per appassionati.
In realtà, ad esempio io mi compro i vecchi dvd con i primi film di Hitchcock perché me li voglio vedere a casa, ma se voglio vederli posso farlo comunque in qualche cineteca fornita.
mikeoldfield1978 scrive: Probabilmente no, non è sufficiente, ma potrebbe essere un inizio...
Francesco Mazzetta scrive:
Certo, non sputiamo nel piatto in cui mangiamo, ma ciò non vuol dire che dobbiamo per forza accontentarci :)
mikeoldfield1978 scrive: no, infatti
mikeoldfield1978 scrive: Ultima Domanda: 13) che ne pensi di una collaborazione "una tantum" da freelance con OldGamesItalia ?
PS: naturalmente non retribuita
Francesco Mazzetta scrive: obviously
Francesco Mazzetta scrive: bo, non so, dipende da quello che mi chiedi di fare, con che frequenza, ecc.
mikeoldfield1978 scrive: naturalmente è da decidere
Comunque in linea di massima articoli inerenti a queste tematiche, se ti capitano sottamano...
Senza nessuna scadenza, chiaro!
Quando puoi
Francesco Mazzetta scrive: si può fare, poi tieni conto che il mio tempo è tiranno, nel senso che di lavoro faccio il bibliotecario (s'era capito?
) e di sfizio mi cucco le recensioni di giochi e libri
Se capita qualcosa comunque che possa interessare ad entrambi ben volentieri
mikeoldfield1978 scrive: bene, al limite ne riparliamo con calma prossimamente
Francesco Mazzetta scrive: ok
mikeoldfield1978 scrive:
ok, salvo tutto! Ma porc... andò stà il pulsante per salvà!
Francesco Mazzetta scrive:
va bene, allora ci si sente
mikeoldfield1978 scrive: è stato un piacere!
Francesco Mazzetta scrive: e se passo prima o poi a Roma ti faccio un fischio
mikeoldfield1978 scrive: grazie per il tuo tempo! Certo, il mio numero ce l'hai
Francesco Mazzetta scrive: ok
Francesco Mazzetta scrive: ciao!
mikeoldfield1978 scrive: ciao, e grazie ancora!